A Hannukka si mangiano i fritti

Oggi è l’ultimo giorno di Hannukka. Per gli Ebrei in tutto il mondo e qui in Israele si festeggia il miracolo della vittoria dei Maccabei contro i Greci e dell’ampolla di olio che si salvò al Tempio e bruciò per tutti gli 8 giorni. Per festeggiare la ricorrenza,si accendono, lumi o candele, una al giorno per otto giorni consecutivi, con la Hannukia o Candelabro ebraico.
Per tradizione, quindi tutti i cibi che si mangiano per Hannukka sono fritti nell’olio, e sono due: i Sufganioth, gli equivalenti dei bomboloni e ciambelle nostrane, e le Latkes, frittellette di patate e cipolle fritte e servite calde con , a seconda degli usi e costumi, composta di mele.
Ritornando alle sufganioth, , qui in Israele è l’unico periodo dell’anno in cui nelle pasticcerie e caffè si possono trovare i cosiddetti Bomboloni o donuts stile americano. Li fanno da quelli tradizionali, ripieni di marmellata di ciliegia, a quelli ripieni di crema, cioccolato, Halva, dulce de leche, e glassati.
Stessa cosa per le ciambelline, da quelle semplici fritte, a quelle più elaborate e glassate.
Altra tradizione dolciaria di Hannuka è la cioccolata sotto forma di monete, Gelt. I bambini ci giocano con le tradizionali trottoline chiamate dreidels o sevivon e a seconda delle possibili combinazioni vincono monete di cioccolato.
Negli ultimi decenni, spinti da forza imitativa con il Natale, generalmente le due festività cadono vicinissime e quasi concomitanti, la tradizione di ricevere Gelt negli 8 giorni di Hannuka si è trasformata nella tradizione di ricevere regali negli 8 giorni, uno al giorno.
A seconda delle tradizioni, grado di religiosità i bambini ricevono giocattoli. Raramente anche gli adulti. Non c’è il clima festivo n’è gli addobbi stile natalizio nelle città. In conclusione, potrei dire che il consumismo è in tono minore e la festività rimane ancora prettamente religiosa.

Scritto da Miriam Pierro-Ross