Il territorio del Tartufo Bianco di Alba

Le colline di Langa e Roero diventano protagoniste dell’autunno enogastronomico piemontese, ma non solo, perché le loro terre offrono il prezioso tartufo bianco. Il tartufo viene onorato quest’anno dalla 82 esima Fiera Internazionale di Alba, la quale si svolge dal 6 ottobre al 18 novembre. Durante la Fiera, l’enogastronomia si mescola all’arte, alla musica, alle tradizioni e alla riscoperta del territorio e dei suoi tanti frutti, non solo il tartufo infatti ma anche prodotti come il vino, la pasticceria locale, i salumi, i formaggi diventano un’attrazione a cui è difficile resistere.

I prezzi del pregiato tartufo variano a seconda dell’andamento delle stagioni ma il fungo ipogeo ha un valore che si aggira ad un settimo di quello di un grammo d’oro, oscillando in genere tra le 300 e le 500 euro all’etto, per questo le attenzioni rivolte al fungo ipogeo sono sempre molto attese. Il tartufo della città di Alba è stato reso famoso nell’immediato dopoguerra da un albergatore della cittadina, il signor Morra il quale, con un imponente lancio comunicativo, ha esportato la conoscenza del tartufo in tutto il mondo, determinando un fondamentale ritorno di immagine per Alba stessa. Qui ora si hanno le principali scuole per la lavorazione e conservazione del tartufo, nonché per la sua diffusione tramite la gastronomia. Durante la Fiera Internazionale, ogni esemplare viene analizzato per garantirne la massima qualità da parte di una Commissione che effettua i controlli prima dell’esposizione dei prodotti al pubblico.

Le Langhe sono un territorio privilegiato per il tartufo, in quanto tale fungo ricerca un terreno a bassa umidità anche in estate, lo si ritrova fino a circa 600 metri di altitudine ed entra in simbiosi con alcuni elementi vegetativi lì presenti, quali le querce, i faggi, il pioppo nero e bianco, il carpino, il salice bianco ed altri ancora. Piante come il prugnolo e il biancospino invece ne favoriscono la crescita in quanto mantengono la giusta temperatura del suolo circostante.

Il territorio del Tartufo comunque si estende dalla Langhe al Monferrato, fino alle colline dell’alessandrino. Esso comprende quindi anche la via del Barolo. Il vino stesso, Barolo o di altro vigneto, non a caso entra a far parte della rinomata fiera del Tartufo Bianco, tramite la presenza di numerosi stands con sommeliers che descrivono i diversi tipi di vini e ne permettono la degustazione.

Ogni domenica di ottobre poi sono previste delle escursioni proprio nei territori circostanti Alba, tra le morbide colline piemontesi. Al trekking, accessibile comunque a tutti perché si tratta di passeggiate non particolarmente faticose, si abbinano gli assaggi di prodotti tipici nelle cantine che si incontrano lungo i percorsi. Si tratta di itinerari che comprendono: Serralunga, Verduno, Grinzane Cavour, Barolo.

La festa del tartufo termina poi ogni anno con un’asta di beneficenza che arriva a raccogliere anche 100.000 euro per tartufi da quasi un chilo di peso.

Alba offre comunque durante tutto l’anno l’opportunità di partecipare a visite guidate, snodando percorsi attraverso i suoi preziosi vigneti, anche accompagnati dai cercatori di tartufi con i loro cani, i così detti “Trufolao”. Nel territorio ci sono numerose cascine storiche e moderne che permettono di degustare i loro prodotti ma offrono anche ospitalità, oltre alle possibilità di soggiorno dei bed and break fast e dei numerosi agriturismi situati lungo i pendii delle colline.

I vini che si producono in questi territorio sono il Barolo, il Moscato d’Asti, il Barbera, il Barbaresco e il Dolcetto.

La città di Alba nel centro storico presenta numerosi negozi che vendono i prodotti enogastronomici locali, si tratta di vere e proprie boutique in cui la buona tavola assume l’eleganza del prezioso tartufo che ha determinato la celebrità di una piccola cittadina ormai famosa in tutto il mondo.