Le virtù segrete delle spezie più utilizzate in cucina

virtù segrete delle spezieUna carbonara guarnita da un pizzico di pepe nero o una spaghettata rallegrata da una nuvola di peperoncino: solo una questione di sapore? Assolutamente no! Tutte le spezie utilizzate nelle preparazioni gastronomiche quotidiane sono preziose perché ricche di vitamine e Sali minerali; troppo spesso le loro importanti proprietà nutrizionali vengono sottovalutate! Evitiamo questo errore strettamente collegato al luogo comune secondo cui le erbe culinarie si limitano solo ad insaporire i cibi; esse invece racchiudono un universo nascosto e sconosciuto, fatto sì di gusto, ma anche di energia, protezione, prevenzione e benessere.

 Le spezie comuni e le loro doti

Il leggendario peperoncino, spezia rosso fuoco commestibile sotto svariate forme, oltre a vivacizzare qualsivoglia piatto, detiene potenzialità inaspettate: tipici innanzitutto i suoi poteri antibatterici e digestivi, meno nota la sua abbondanza di vitamina PP (atta a stimolare la circolazione e a garantire quindi l’importante protezione dei capillari sanguigni), di minerali e di altre vitamine antiossidanti (A,E), rigeneranti (B2) ed antiemorragiche (K). Indubbiamente però la medaglia d’oro il peperoncino la vince riguardo la concentrazione di vitamina C: ne è veramente campione assoluto, garante quindi di un buon funzionamento del sistema immunitario. E’ ovvio comunque che il troppo stroppia, quindi tale spezia può avere anche delle controindicazioni se usata in quantità e frequenza eccessive, ad esempio potrebbe comportare danni seri alle mucose, addirittura alterandone la sensibilità, ossia la possibilità di captare i sapori. La regola d’oro nell’uso del peperoncino è quella di badare bene alle dosi, un pizzico sul piatto preferito andrà più che bene e in caso d’ingestione eccessiva dello stesso è bandito bere acqua in quanto la sua componente piccante (capsaicina) è solubile esclusivamente nei grassi, quindi è consigliato mangiare un po’ di pane condito con olio, yogurt o formaggi.

Altra spezia leader in cucina è il pepe nero (di tale colore in quanto essiccato, altrimenti sbucciato è bianco, raccolto prima della maturazione è verde, in bacca matura è rosa). Grazie ai suoi colori e alle sue sfumature sempre diverse, il pepe rende grande ogni preparazione alimentare, ma sicuramente, qualsiasi siano le sue caratteristiche organolettiche, ciò che lo fa spiccare su altre spezie è la piperina, un alcaloide che stimola i succhi gastrici, aiutando digestione e diuresi ed è in grado di favorire la termogenesi, ovvero di velocizzare il metabolismo corporeo collaborando allo smaltimento di calorie.

 Le spezie meno comuni e le loro doti

Forse famosa ma non sempre utilizzata, la noce moscata dimostra ancora di essere la regina di determinate portate: tortellini, purè o besciamella ad esempio; ma può vantare il suo titolo regale anche grazie alle sue virtù, come la ricchezza in minerali quali potassio, ferro, zinco, in vitamine quali B,C ed A ed in antiossidanti quali i flavonoidi. Un avviso importante a tutti gli estimatori di questa spezia particolare: non eccedete nel consumarla, dosi troppo elevate la rendono velenosa.

Dulcis in fundo la spezia estrosa per eccellenza, il curry, trova la sua forza nelle varietà di sostanze che la formano: curcuma, pepe nero, peperoncino, coriandolo, cumino, chiodi di garofano, cannella e zafferano. Un vero cocktail di aromi raffinati, fonte di minerali, vitamine A,B,D,E e K ed acido acetilsalicilico (famoso componente dell’aspirina). Unica situazione in cui evitare il curry è in presenza di calcoli alle vie biliari, esso infatti provoca forti contrazioni della cistifellea e può aggravare la patologia.

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