Romagna insolita: a passeggio lungo il fiume Uso.

Prosegue il nostro itinerario alla scoperta della Romagna insolita. Dopo la Valle del Rubicone, questa volta vi accompagnerò lungo la Valle dell’Uso, un’area molto ricca di punti di interesse e di delizie locali da assaporare.

Bellaria Igea Marina

Iniziamo il nostro itinerario proprio da dove il fiume Uso sfocia nel mare Adriatico: Bellaria Igea Marina, un antico borgo marinaro dove è ancora possibile vedere alcune costruzioni che ricordano il suo passato. Un esempio è senza dubbio la Torre Saracena (XVII sec) edificata per difendere gli abitanti dalle invasioni dei pirati turchi. Non lasciatevi sfuggire una visita al Museo delle Conchiglie (allestito al piano superiore della Torre): un patrimonio naturale con esemplari provenienti da tutto il mondo. Il museo è aperto solo in orario serale (con ingresso gratuito), per cui durante la giornata potete godervi il sole in uno dei tanti stabilimenti balneari, particolarmente adatti alle famiglie, oppure fare una bella e rilassante passeggiata lungo il Viale dei Platani, un’isola pedonale ombreggiata piena di negozietti, gelaterie e bar. Un consiglio prima di lasciare questa deliziosa cittadina: non ripartite da qui senza aver prima assaggiato il brodetto, la classica zuppa di pesce dei pescatori di Romagna!

Santarcangelo di Romagna

Dal mare ci addentriamo verso l’entroterra e ci dirigiamo verso la vicina Santarcangelo di Romagna, una cittadina il cui nucleo originale sorge sul colle Giove. La sua particolarità è data dal fatto che il sottosuolo è quasi completamente “bucato”. Si sono infatti trovati almeno 150 ipogei (grotte). Nell’immediato passato (in alcuni punti, ancora oggi), sono stati utilizzati come cantine per la conservazione del vino e dei prodotti alimentari, grazie alla temperatura costante di 12°. Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, rappresentarono sicuramente ottimi rifugi e diversi furono messi in collegamento tra loro creando delle vere e proprie vie di comunicazione. In un passato più lontanto, invece, gli studiosi ritengono siano serviti più come luoghi di culto o tombe.

Visto dalla strada principale, Santarcangelo di Romagna, risulta un bellissimo e armonioso agglomerato su cui domina la Rocca Malatestiana. Sono ancora visibili parte delle mura della fortificazione e l’ingresso, Porta del Vecchio Campanone, che ci accompagna nel cuore del borgo e al Campanone, appunto, uno dei monumenti identificativi della parte più antica di Santarcangelo. Altra visita che non può saltare è all’edificio religioso più importante e più antico del circondario: la Pieve di San Michele Arcangelo, di epoca bizantina.

Se volete acquistare un ricordo che rappresenti a pieno la tradizione romagnola, allora dovete fare un salto alla Stamperia Marchi, una delle botteghe più antiche della Romagna. Qui si realizzano ancora oggi le antiche stampe a ruggine e al suo interno è conservato l’intero patrimonio decorativo del territorio romagnolo! Davvero curioso è poi il Museo del Bottone, primo e unico in Italia. Pensate che la collezione è formata da ben 10.500 bottoni dal 1700 al 1900, più diverse curiosità dal mondo.

Per una sosta culinaria, mi sento di consigliarvi il ristorante-osteria La Sangiovesa, situato in un palazzo storico dei primi del ‘700: Palazzo Nadiani. Qui gusterete ottimi piatti della tradizione, sapientemente cucinati dallo chef in un contorno di poesia e romanticismo, grazie anche alle citazioni e ai disegni del poeta santarcangiolese Tonino Guerra.

Poggio Berni

Saliamo sulle prime colline e arriviamo al vicino Poggio Berni, un centro di antichissime origini. In pieno centro storico, non passa innosservato il bellissimo Palazzo Marcosanti, una antica fortezza malatestiana che risale alla fine del XIII Sec. Leggermente fuori dal paese, una visita che consiglio è quella al Museo Mulino Sapignoli: il più completo e attrezzato dei mulini della bassa Valmarecchia. Funzionante fino agli anni ’80, è stato ora adibito a museo ed è possibile vedere le macine che ancora oggi sono in grado di trasformare il grano in farina.

Anche in questa occasione mi permetto di darvi qualche dritta culinaria. In questa zona vanno tantissimo le erbe di campo, ma il primato fra tutte va alle rosole. Fidatevi: chiedete un cassone con le rosole e non vi pentirete!

Montebello di Torriana

Finiamo il nostro tour con una rilassante visita all’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia, una delle zone più interessanti dal punto di vista storico e naturalistico della provincia di Rimini e riconosciuta dall’Unione Europea come luogo sensibile dal punto di vista ambientale . Al suo interno anche un Centro di Educazione Ambientale cheoffre la possibilità di effettuare visite guidate ed escursioni lungo i sentieri dell’oasi e della vallata, accompagnati da esperte guide ambientali e, per chi lo desidera, anche escursioni in notturna. Una vera e propria rete sentieristica ben strutturata e segnalata adatta al trekking, alla mountain bike e al cavallo. Una passeggiata che consiglio e che merita per la bellezza del punto di arrivo, è quella che conduce al Santuario della Madonna di Saiano.

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