Sagre ed eventi del mese di ottobre nel sud Italia

Sagre

Ricche di storia, cultura e tradizioni, le regioni del Sud Italia offrono agli amanti della buona tavola un ricchissimo ventaglio di occasioni e di opportunità per degustare prelibatezze e piatti tipici della loro secolare tradizione culinaria e gastronomica. Da gennaio a dicembre è un continuo fiorire di appuntamenti e in ogni regione c’è una sagra, una fiera o un evento enograstronomico a cui vale la pena di partecipare. Di seguito alcune news e informazioni relative a tre eventi in programma in Campania, Puglia e Sicilia che gli appassionati di gastronomia non possono, assolutamente, lasciarsi scappare.

Da non perdere, infatti, la degustazione delle famosissime castagne di Montella in provincia di Avellino, cucinate secondo le ricette tramandate per generazioni dalle famiglie contadine, o le buonissime olive baresi con tutte le declinazioni dell’olioextravergine d’oliva, capace di dare quel tocco in più a qualsiasi piatto. Consigliata, infine, una tappa a Messina per l’annuale appuntamento con la vendemmia a Barcellona Pozzo di Gotto per fare un tuffo nelle tinozze di uva e lasciarsi trasportare dall’inconfondibile odore dei chicchi schiacciati e del mosto.

Si parte da Avellino. In primo piano c’è la valorizzazione di pietanze e alimenti caratteristici dell’entroterra campano come le castagne di Montella, la cui fama travalica i confini regionali e nazionali. Dolci, morbide, dall’inconfondibile profumo di sottobosco sono protagoniste assolute della “Sagra della Castagna di Montella Igp e dei prodotti tipici” che si svolge ogni anno nel piccolo borgo campano. Giunta alla sua 29esima edizione, quest’anno si svolgerà nel primo fine settimana di novembre. Nel corso della manifestazione sarà possibile degustare, oltre alle buonissime caldarroste e alle pietanze a base di castagne, molti altri prodotti della tradizione culinaria avellinese a base di funghi e di tartufi.

Le castagne, di cui è ricchissimo il territorio di Montella, infatti, sono alla base di un gran numero di preparazioni e di piatti tipici del luogo: vengono usate per fare sughi per condire la pasta o stufati di carne. Un appuntamento da non perdere per assaggiare queste specialità e lanciarsi alla scoperta di una parte della Campania ancora poco conosciuta ma che nasconde un vero e proprio tesoro gastronomico ed enologico con i suoi famosissimi vini tra cui il Greco di Tufo, il Taurasi e il Fiano. Una tappa obbliga per chi si trova in zona, infatti, è una visita in una delle numerose aziende vinicole del posto.

Da non perdere è anche la “Sagra delle Olive” a Sannicandro di Bari in Puglia che si tiene, ogni anno, il secondo fine settimana di ottobre. Una sagra in cui si possono degustare prodotti tipici locali come le olive dolci, il pane pugliese e le focacce al forno, i pomodori secchi sott’olio, le olive in salamoia e naturalmente lo squisito olio extravergine d’oliva, altro prodotto tipico pugliese, che verrà servito su fette di pane appena sfornato.

Il turista che arriva in Puglia non può non restare sopreso dalla quantità di ulivi secolari che si incontrano lungo la strada, ai margini dei campi coltivati e addirittura nei centri abitati. L’ulivo è il protagonista incontrastato del paesaggio pugliese e di conseguenza i suoi frutti sono la base imprescindibile per  tutte le ricette e per tutti i piatti della tradizione culinaria pugliese. Anche qui, l’offerta gastronomica è vasta e variegata e non sarà difficile accompagnare le squisite pietanze disponibili sugli stand della sagra con gli ottimi e corposi vini pugliesi, primo fra tutti il Gioia del Colle Aleatico Dolce o lo spumante Locorotondo, prodotti da vitigni del territorio barese.

Restando in tema di vini, vale sicuramente la pena fare un salto in Sicilia, e in particola a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, per partecipare, la prima domenica di ottobre, alla “Festa della Vendemmia”, giunta quest’anno alla 31esima edizione. Nel corso della manifestazione si potrà vedere come avviene la  pigiatura dell’uva per la produzione del vino, secondo la tradizione antica.

Un rito secolare accompagnato da canti e danze popolari, poichè, un tempo il periodo della vendemmia era un momento di festa per tutti. Una tradizione che a Barcellona si rinnova di anno in anno.  Alla fine della giornata, poi, ci sarà una grande fagiolata offerta a tutti gli ospiti.

Ma trovandosi a Barcellona non si può rinunciare ad assaggiare le buonissime alici impanate, i famosissimi arancini di riso e naturalmente i cannoli di ricotta siciliani. Pietanze straordinarie che raccontano la storia di questa terra, una storia di sole e di mare, di cucina povera ma forse per questo tanto saporita.

Tre regioni diverse, tre appuntamenti differenti, ma, con un unico denominatore comune: la riscoperta delle antiche tradizioni, legate alla terra e ai suoi prodotti. Semplici tappe di tre mini-tour enogastronomici che, partendo dalle sagre, si snodano alla ricerca e alla scoperta dei sapori e dei profumi di questi tre splendidi territori.

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