Sagre ed eventi in Sardegna:giugno e luglio

Sardegna, un’isola quasi un continente, oltre al mare e alla natura pressoché incontaminata ci offre tra giugno e luglio un’ interessante prospettiva di sagre e feste dal sapore antico, dove il turista, appassionato di tradizione e arte culinaria, potrà trovare quel che cerca.

Iniziamo il nostro viaggio per sagre con una delle più curiose ed interessanti, ci troviamo all’estremo sud dell’isola a Portoscuso, una bella cittadina di mare nel sulcis iglesiente, è qui che  da più di  40 anni ogni anno, nella seconda metà di giugno, si rinnova la sagra del tonno in concomitanza con il massimo periodo di mattanza, infatti durante questo evento potremmo osservare maestranze locali e mediterranee fare la mattanza del tonno adoperando antichissime tecniche di pesca. Una sagra questa che richiama turisti e curiosi da ogni angolo del pianeta ma anche e sopratutto chef ed intenditori del prelibatissimo pesce. Nel antico borgo di pescatori, Portoscuso, ci attendono centinaia di stands che vanno dall’artigianato locale sino a quelli a noi più “cari” ovvero chioschetti dove si potranno assaporare prelibatissimi piatti a base di tonno appena pescato e sopratutto dove potremmo osservare tutte le fasi della conservazione.  Qui ogni hanno danno il meglio di sé chef e maestri di cucina che provengono da tutta Europa e non solo, ormai è diventato ospite fisso persino un chioschetto gestito da un rinomato cuoco giapponese che con il tonno appena pescato farà del prelibatissimo sushi.

Da qui, sempre rimandento al sud dell’isola, ci spostiamo, per arrivare non lontano dal capoluogo, Cagliari, in una bella cittadina, Assemini. Un centro di origine fenicia, con una bella chiesa, quella di San Pietro del XI secolo, completamente circondata da belli uliveti e colline dolci. Qui l’arte è di casa, infatti Assemini è patria per eccellenza della ceramica made in Sardegna, arte che pare derivi dalle dominazioni Fenice. Ma noi, siamo qui ad Assemini per poter assaporare una delle sagre più famose della stagione ovvero la Sagra della Pecora, che si svolge annualmente nella terza settimana del mese di giugno in concomitanza con i festeggiamenti religiosi dedicati a San Giovanni Battista. La Sagra della Pecora è nata per tenere viva la tradizione pastorale di Assemini e, sopratutto, per conservare l’antico sapere della tosatura delle pecore, cosa che in Sardegna si fa tra il mese di maggio e quello di giugno.

Ad Assemini infatti potremmo persino osservare la sapiente maestranza locale all’opera, e poi, seguire interessanti percorsi della lana tosata fino a vedere una abile massaia tessere la lana tradizionale all’antico telaio. Ma qui alla sagra della pecora si viene sopratutto per assaporare la deliziosissima carne di pecora che viene cucinata in tutti gli stands della sagra; tanti sono i piatti da gustare a partire dalla tipica pecora in cappotto (cucinata sottoterra) a quella bollita con patate e cipolle e, per i palati raffinati, non mancheranno i malloreddus al ragù, tipico piatto di gnocchi secchi lavorati a mano  nel cagliaritano. Il must di questo evento è un piatto tipico per eccellenza ovvero ‘sa panada’, una sfoglia di pasta di farina di grano duro rigorosamente fatta a mano con un ottimo ripieno di carne di agnello e patate allo zafferano.

A Luglio poi,tuffiamoci per un attimo nel cuore antico dell’isola sarda, all’interno in un paese arroccato tra boschi e rocce, alle pendici del Gennargentu, lì in alto dove nasce il Flumendosa. Tra querce secolari e sorgenti maestose un tipico borgo ci accoglie: è Sadali. Qui ogni anno, la prima settimana di luglio, si rinnova una sagra che porta con sé il sapore forte e maestoso della pasta lavorata a mano. Una giornata alla Sagra dei Culurgiones vi farà gustare la Sardegna vera. La sagra nasce dall’antica festa contadina per la chiusura della stagione agraria; è infatti a fine giugno primi di luglio che ,nel cuore dell’Isola, terminano le messi e la mietitura, una stagione importante per una economia che prima era totalmente agropastorale. Oggi questa bella ed interessante sagra offre al turista ed al visitatore la possibilità di cogliere scorci di una realtà quasi estinta. A Sadali, la conclusione dell’anno agrario oltre che con le mietitura del grano si festeggiava con ottimi piatti a base de is culurgiones, ovvero agnolotti particolarissimi. Is Culurgiones sono fatti di una una sfoglia di farina di grano duro locale e un ripieno composto di patate rigorosamente di Sadali, ben impastate con formaggio pecorino o caprino fresco insaporite da menta (o aglio), pepe,  conditi con freschissima salsa di pomodoro rosso in modestissima quantità. Durante la bella giornata della sagra sarà possibile anche osservare le abilissime donne di Sadali, creare questo piatto prelibato, e, chissà, se non riusciremo pure noi a ripetere nelle nostre cucine gli abili fagottini chiusi con la tipica “spiga”.

Se siamo in Sardegna sempre nella prima settimana di luglio un’ altra interessantissima sagra si svolge ad Arborea. Arborea, paese nato negli anni trenta con il nome di Mussolinia, un borgo agricolo cresciuto durante la Bonifica, negli anni è diventato il fiore all’occhiello dell’agricoltura sarda e non solo; qui si produce  una notevole quantità di latte vaccino che ormai è possibile acquistare in tutta Europa. Una bella cittadina, Arborea, in provincia di Oristano, ordinata e pulita, sembra un angolo di nord est catapultato in Sardegna. Nella cittadina di Arborea si incontrano almeno 3 culture, quella sarda, quella veneta e quella friulana; ce ne accorgeremo immediatamente giunti sul luogo dalle diverse ed allietanti parlate che ascolteremo qui e là per la sagra. La produzione di Anguria in terra di Arborea ormai è radicata da oltre 60 anni; il bel frutto succoso, rosso ed enorme, quasi da sempre viene venduto in piccoli provvisorio chioschetti ai margini dei poderi ed è da lì che nasce l’esigenza di creare una sagra, anche perchè ormai il prodotto ha acquistato un pregio riconosciuto un po’ ovunque. L’evento si svolge generalmente nel locale centro fieristico, ma, già nella piazza centrale del paese, possiamo iniziare a gustare deliziosi cubetti di anguria offerti gratuitamente al turista ed al passante. Ogni anno poi vengono presentate nuove ricette a base del rosso cocomero e, sopratutto, negli idonei stand, sarà possibile gustare saporitissimi ed innovativi piatti creati a base di anguria. Con il caldo del mese di luglio una tappa ad Arborea sarà di grande ristoro per tutti anche perchè a qualche chilometro dal paese, meno di due, una bella e fresca pineta fa da sfondo ad una spiaggia idonea anche ai bambini. Andar per sagre in Sardegna è una esperienza entusiasmante ed anche un’ottima occasione per luoghi e territori spesso al di fuori dei classici percorsi turistici.