Specialità del Trentino Alto Adige

Chi non ha mai assaggiato il pane del Trentino Alto Adige non sa cosa si perde.
Ricordo una vacanza fatta a Bressanone non solo per la splendida cittadina ricca di folklore, tradizioni e natura, ma anche per il pane nero assaggiato durante un ‘escursione in uno dei luoghi più magici e fantastici dell’Italia, farcito con lo speck, tanto saporito e prelibato da sembrare quasi un dolce.
Il pane da sempre ha nutrito l’uomo ed è uno dei principali elementi della dieta mediterranea, dolce e salato, condito in vari modi e arricchito con semi e ingredienti vari, può essere considerato la base della nostra alimentazione.
Infiniti sono i modi di cuocere e preparare il pane, con semi di finocchio, kummel, segale, trifoglio oppure integrale come i filoncini della Val Venosta con segale e frumento, semi di lino, fiocchi d’avena, semi di girasole, di finocchio, sesamo e anche frutta secca.
Molto conosciuto è anche il Schuttelbrot, un pane nero con segale e frumento o il Fie allo Sciliar, speziato e molto profumato.
Ma quello che mi hanno colpito maggiormente sono stati anche i dolci come lo strudel con la pasta sfoglia fatta con un uovo intero, 50 gr di zucchero e 75 di burro, 300 gr di farina, bicarbonato, un pò di latte fresco intero e un pizzico di sale, farcita con delle mele renette grattugiate o saltate nel burro, uva sultanina, zucchero, scorza di limone che dà un sapore esotico e cannella in polvere per deliziare il palato dei più raffinati e cotta nel forno a 180 gradi finchè non appare il dorato sulla crosta.
Devo dire che lo strudel appartiene alla mia infanzia e ai ricordi delle mie escursioni estive e invernali.
Sicuramente è un dolce però strettamente invernale da gustare nelle baite davanti al fuoco magari con varianti a base di ciliege, frutta secca, pere e frutti di bosco sempre mescolati con le mele oppure in primavera con il ripieno di funghi, asparagi e erbe del posto.
Il Trentino Alto adige:un posto meraviglioso per passare le vacanze e per godere dell’ottima cucina.