Grappoli di San Giovese
Viaggio Nella Romagna delle eccellenze

Grappoli di San GioveseSiete pronti per un viaggio tra le eccellenze della Romagna? In questo itinerario non parleremo solo di luoghi, ma anche (anzi, soprattutto) di prodotti tipici di questa bella regione con una forte tradizione gastronomica. Tanti sono i prodotti che la caratterizzano, nonostante la Romagna sia esclusivamente abbinata alla Piadina, prodotto che ha ottenuto recentemente il riconoscimento di IGP.

Formaggio di Fossa di Sogliano DOP

Partiamo da un prodotto di cui avevo già accenntato qualcosa in uno degli scorsi itinerari: il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP. Il nome del formaggio, deriva dalla sua particolare stagionatura che avviene appunto in “fosse” scavate nel tufo di Sogliano al Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, la zona tipica di produzione. Il formaggio viene messo a stagionare a partire da fine Agosto primi di Settembre, mentre la riapertura delle fosse avviene in una data fissa: il 25 Novembre, giorno di Santa Caterina. Il formaggio di fossa ha un particolare odore che ricorda molto l’humus del sottobosco e ha un sapore leggermente piccante con retrogusto amarognolo. Per queste sue caratteristiche, di solito non si riesce a mangiarne in quantità molto elevate, ma a piccole degustazioni: ottimo è l’abbinamento con il miele!

 Squacquerone di Romagna DOP

Rimaniamo sul formaggio con un altro DOP della nostra regione. Lo squacquerone è un formaggio davvero delizioso, a pasta molle, prodotto da latte vaccino. Il suo nome deriva dal dialetto romagnolo “squaquaròn”, termine con cui si indicava l’elevata acquosità. Si presta in modo particolare ad essere spalmato, soprattutto sulla piadina, un binomio che qui in Romagna è una normalità, magari unito a rucola e prosciutto crudo. Ottimo anche utilizzato per il condimento della pasta. Un buon squacquerone DOP, lo potete trovare a Savignano Sul Rubicone (FC) al Caseificio Pascoli: come dicono loro, è il fiore all’occhiello della loro produzione!

 Il Savor di Montegelli

Ci spostiamo quindi verso il borgo di Montegelli, dove a settembre si celebra la Sagra “De Savor” (sapore, in dialetto romagnolo). Ma quanti conoscono questo prodotto? E’ una particolare confettura che si ricava facendo bollire in un grande calderone mosto, pere dolci, pere cotogne, mele verdi, rosse, mele cotogne, gherigli di mandorle… Tutto rigorosamente preparato come una volta. Quello che ne viene fuori ha un sapore delicato, dolce ma non troppo ed è di color marrone scuro tendente al rossastro. Lo si può degustare in abbinamento al formaggio di fossa oppure a formaggi freschi. Meglio ancora se abbinato ad un buon Sangiovese di Romagna 😉

 Pesca Nettarina di Romagna IGP

E’ l’unica a vantare il riconoscimento europeo di IGP all’interno dell’Unione Europea e viene prodotta nell’area tra Imola, Ravenna e Cesena. La Nettarina di Romagna può essere a polpa gialla o bianca ed è disponibile sul mercato da giugno a settembre. La pesca si sà, è un frutto che fa sempre gola ed è buonissima addentata così com’è o tagliata a pezzettini, magari con un cucchiaino di zucchero. Un consiglio se non lo avete mai provato: fatevi un buon frappé. Tagliuzzate un po’ di pesche e mettetele nel frullatore con un po’ di latte (in uguale misura), un po’ di zucchero o miele a seconda del gusto e, se vi piace, appena una punta di cannella… Una bevanda dissetante ed energetica, giusta per affrontare questi caldi! Una piccola curiosità: l’ultima settimana di maggio, in Romagna, si corre il “Giro ciclistico pesche nettarine di romagna”, una corsa a tappe per la categoria under 23 che vuole valorizzare questo prodotto d’eccellenza della regione.

 Lo Scalogno di Romagna IGP

Di produzione tipica romagnola, lo scalogno di Romagna IGP si trova in commercio dal mese di luglio in poi e lo si può trovare sia fresco che secco. Oltre ad essere buono, ha anche tantissime proprietà: è disintossicante, diuretico e antiossidante. E’ un alimento molto versatile e in cucina viene utilizzato in tantissime ricette come, per esempio, nella preparazione di salse, ragù, soffritti, farciture o per insaporire carni bollite. Nel mese di luglio, nel centro storico di Riolo Terme (Ravenna) si tiene la Fiera dello Scalogno, una buona occasione per degustarlo in tutte le sue “salse” e acquistare il vero e unico Scalogno di Romagna IGP.

 Sangiovese di Romagna DOC

Da noi in Romagna c’era un detto: “un po’ di ombra e un po’ di vino non si negano a nessuno”. E la Romagna è sempre stata famosa, soprattutto ai tempi dei nostri nonni, per offrire un bicchiere di vino a chiunque, anche se di passaggio, chiedesse da bere. Dal rosso rubino, sapore secco, leggermente tannico e con retrogusto leggermente amarognolo. E’ stato definito “schietto ed esuberante” e rispecchia in pieno il carattere dei romagnoli. Sono tante le zone di produzione del Sangiovese di Romagna DOC, ma io consiglio vivamente quello prodotto sulle colline del riminese oppure di Bertinoro, ma non posso elencare le varie cantine perché le “papabili” sono davvero tante.

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